TORNARE A CORRERE? 5 CONSIGLI PER FARLO AL MEGLIO

Dopo due mesi di quarantena possiamo finalmente tornare a correre. Come ripartire? Con quali allenamenti? Come evitare di farsi male?

Da buoni runner abbiamo imparato a portare pazienza ed essere ottimisti. Abbiamo provato ad esserlo anche in questo periodo difficile, tra corsette come criceti in giardino (i piu fortunati) o esercizi in casa (molti altri). Seppur da soli ed in sicurezza, la voglia e l’entusiasmo di tornare ora a correre è grande.

Per ripartire nella maniera migliore senza farmi male ho pensato di chiedere qualche consiglio a due runner esperte e preparate come Giorgia ed Erika, con tante corse da atlete a da pacer alle spalle.

Erika e Giorgia

Ecco i loro 5 preziosi consigli per tutti gli appassionati che si preparano a tornare a correre.

La corsa non regala niente a nessuno, nemmeno agli atleti più allenati. Per quanto la voglia di riallacciare le scarpe sia tanta, dobbiamo in primis ascoltarci e proteggere il nostro corpo che, seppur mantenuto attivo da allenamenti casalinghi, si è inevitabilmente arrugginito un pochino.

1) RIPARTITE GRADUALMENTE

Dobbiamo riabituare il nostro corpo allo stress fisico che la corsa può comportare. La prima uscita saremo sicuramente carichi di adrenalina e la voglia di aumentare un po’ di più il passo non tarderà ad arrivare. Cerchiamo di mantenere il controllo, ascoltiamo il nostro battito e corriamo “a risparmio” almeno nei primi allenamenti. Le prime volte 30-40 minuti di corsetta saranno sufficienti per non arrivare al termine della sessione stanchi ed evitare spiacevoli dolori di affaticamento.

2) VARIATE IL RITMO

Per ricominciare a “far fiato” e ad alzare un po’ il ritmo del nostro cuore possiamo inserire delle variazioni nel nostro allenamento. Dopo un bel riscaldamento composto da 10/15 minuti di corsa blanda, inseriamo 10 volte 30 secondi di corsa sostenuta e 30 secondi di recupero, oppure, sempre in base alla nostra preparazione, variazioni sul minuto (1 minuto veloce e 1 minuto di recupero). Finiamo poi con altri 10/15 minuti di corsa semplice per defaticare.

Giorgia durante una corsa.

3) PREDILIGETE LA QUALITA’ ALLA QUANTITA’

E’ inutile, a nostro avviso, ripartire a correre con lunghe distanze andando così a logorare ginocchia, schiena e legamenti. Purtroppo le competizioni non ripartiranno di certo nel breve termine. Inutile quindi voler preparare una maratona nelle prossime settimane. Dedicatevi piuttosto alla qualità della vostra corsa. Datevi un obiettivo sulla breve distanza (ad. Esempio 5 o 10km) e cercate di aumentare il ritmo correndoli nel minor tempo possibile.

4) NON SOLO CORSA

Non pensiamo che correre sia solo uscire in strada, accendere il GPS e fare l’allenamento prefissato. Il core conferisce stabilità al corpo ed è essenziale mantenerlo forte e curarlo al meglio. Inserite allora una o due sedute settimanali con esercizi di core stability utili a rafforzare elementi che vanno dai glutei agli ischisurali e dal diaframma al pavimento pelvico per citarne alcuni. Potrete per esempio eseguire il plank, in tutte le sue versioni, addominali (crunch), mountain climber e piegamenti per rafforzare anche la parte superiore del corpo.

Erika in allenamento

5) CONCLUDETE SEMPRE CON LO STRETCHING

Il punto più noioso ed odiato dai runners ma anche quello più importante al fine di ottimizzare elasticità muscolare e mobilità articolare è lo stretching. Cercate di tenere sempre 10 minuti del vostro tempo da dedicare a questi esercizi che coinvolgono muscoli, tendini, ossa ed articolazioni. Se avete delle palline da tennis fate anche dei massaggi plantari, eviterete così fastidiosi problemi alla zona del piede-polpaccio come tendiniti e fasciti che vi costringerebbero a rimandare nuovamente le vostre uscite.

Buone corse a tutti! Per qualsiasi dubbio o curiosità, commentate pure l’articolo qui sotto per ricevere una risposta delle nostre runner Giorgia ed Erika.

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